![]() Comune di Piacenza |
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| LAPIDI COLLOCATE NELL'ATRIO NELLA SEDE DEL MUNICIPIO DI PIACENZA con i testi delle motivazioni della concessione di medaglia d'argento poi sostituita con medaglia d'oro al valor militare per la partecipazione alla lotta di liberazione nazionale | |
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| MONUMENTO ALLA LOTTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE Il Monumento è situato su una piccola aiuola all'incrocio fra Corso Vitt.Emanuele e lo Stradone Farnese. (L'opera è stata curata da W.Xerra) ![]() | |
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MONUMENTO ISPIRATO ALLA RESISTENZA E ALLA LIBERTÀ collocato nel cortile dell'Istituto Magistrale "Colombini" Opera dello scultore mantovano ALBANO SEGURI |
SACRARIO DELLA CITTA' - PALAZZO GOTICO![]() | |
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CADUTI NELLA 1a GUERRA MONDIALE n. 540 CADUTI NELLA 2a GUERRA MONDIALE n.423 |
LAPIDI MURATE NEL SACRARIO-CADUTI![]() | |
Guerra di liberazione 1943-1945 - Partigiani caduti n.120![]() | |
| GRANDE LAPIDE AFFISSA SUL MURO DI CINTA DELL'EX OSPEDALE MILITARE A BARRIERA GENOVA riporta i nomi dei caduti dell'8/9 settembre 1943 ![]() | |
| Gr.Carabinieri Carab. Aus. Cazzulo Pietro 65° Regg. Fanteria Serg. Bosisio Livio Cap. m. Borsi Ferdinando Serg. Camisasca Fortunato 86° B.t.g. Territoriale Cap. m. Bosco Giovanni Fante Draghi Francesco Fante Fumagalli Paolo Cap. m. Previ Pietro 33° R.g.t. Carristi Serg. Corratelli Lorenzo Cap. m. Dallaquila Franco S.Ten. Di Meo Guglielmo Cap. m. Sampaolo Roberto 2° R.g.t. Genio Pontieri Pont. Bizzetti Cipriano Pont.Zerbini Vittorio |
Arsenale - Comp. Artificieri Serg. Campagnoli Mario Art. Laghi Tebaldo Art.Lucchini Ubaldo 4° Reggimento Artiglieria Art. A... (ignoto) Art. Bendoni Enzo Art. Brignani Lodovico Art.Coperchini Dante Art. De Santis Alcide S.Ten. Magni Pietro Serg.Pietro Vittorio Art. Sanchioli Francesco Cap.m. Tagliavini Dante Art. Zerbini... Direzione Artiglieria Serg. Molinari Oreste Serg. Tirelli Dante Croce Rossa Italiana Serg.Giovali Giovanni |
Vittime civili Bosco Lindo Cavalloni Emilio Gallosi Giovanni Nobile Riccardo Tramelli Agostino Feriti e mutilati: 44 militari 5 civili L'ANPI ricercò i nomi L'AEP fuse nel bronzo I Piacentini posero nel 1977 |
LA BATTAGLIA DEL 9 SETTEMBRE 1943 PER LA DIFESA DI PIACENZA CONTRO LE TRUPPE TEDESCHE: I CADUTI PER LA LIBERTÀ*
8 settembre - sera |
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CIPPO COLLOCATO A BARRIERA GENOVA NEI PRESSI DEL LICEO SCIENTIFICO "L. RESPIGHI"![]() Alla vigilia del trionfo della libertà venivano privati della gioia di vedere realizzato il sogno che li sorresse in lunghi mesi di sacrifici e pericoli. | |
| "La 3a Brigata che attaccava la città dal settore nord-ovest (Barriera Genova) si trovava a dover subire gravissime perdite per il fuoco incrociato di due mitraglie pesanti appoggiate da mitragliatori tutti in postazioni fisse. Ricevuto ordine di spingere a fondo l'attacco il Comandante Anguissola e i suoi, riescono a portarsi alle spalle delle postazioni eliminandole. Sorpresi a loro volta dall'arrivo di un blinda nemica, i cinque Partigiani cadevano con le armi in pugno. | GASPARINI GIORGIO - Partigiano combattente MEDAGLIA DI BRONZO "Dopo di essersi ripetutamente distinto nella lotta partigiana per fede, per slancio e per ardore combattivo, giovanissimo combattente della lotta di liberazione, attendeva con fermo cuore l'attacco di mezzi blindati tedeschi e, giunti questi a tiro, impiegava con fredda decisione il su lancia granate sino a che cadeva fulminato da una raffica nemica". Piacenza, 26 aprile 1945. (B.U. 1951 - disp. 9 - pag.1244). |
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Cippo collocato ai bordi della via Emilia Pavese all'altezza della zona Veggioletta La scritta dice: VITTIME DELL'ODIO FRATRICIDA IL 1° NOVEMBRE 1944 QUI IMMOLAVANO PER LA PATRIA LA LORO FIORENTE GIOVINEZZA I PARTIGIANI CARINI CARLO di anni 21 BRUSCHI ALDO di anni 21 A PERENNE E GLORIOSA MEMORIA I GENITORI POSERO Il 31.10.1944 con l'inseparabile compagno Bruschi, Carlo Carini andò in missione sulla strada S.Giorgio- Piacenza. Attaccato da un nemico superiore per numero e per ami, non si sgomentò, ma dopo aver combattuto strenuamente dovette soccombere. Fu condotto col Bruschi alle carceri di Piacenza e, riconosciuto partigiano, all'alba del 1° novembre 1944 fu, assieme all'amico, fucilato sulla strada di S.Antonio. Affrontò la morte con lo stesso animo sereno ed entusiasta con cui era venuto in Italia nel lontano 1938. |
| Lapide murata a cura del Comune di Piacenza sulla casa abitata dall'avv. Francesco Daveri nell'omonima via a lui dedicata | |
| IN QUESTA CASA L'AVVOCATO FRANCESCO DAVERI PROMOSSE NELL'AUTUNNO 1943 LE PRIME RIUNIONI DEL COMITATO DI LIBERZIONE NAZIONALE CADDE IL 13 APRILE 1945 NEL CAMPO DI STERMINIO DI GUSEN VITTMA DELLA BARBARIE NAZIFASCISTA IL COMUNE POSE IL 25 APRILE 1994 Verso la metà di Settembre del 1943 nel suo studio, nasce il C.L.N. Provinciale. Condannato a 5 anni di reclusione fuggì in Svizzera; nel luglio del 1944 rientrò una prima volta in Italia, a Milano, venne arrestato l'8 novembre 1944 e tradotto a S.Vittore. Il 17 gennaio 1945 fu trasferito a Bolzano e il 4 febbraio venne avviato al campo di sterminio di Mathausen; dopo qualche giorno fu trasferito al campo di annientamento di Gusen II, sempre sottoposto a torture, a maltrattamenti e lasciato denutrito. Il suo calvario si concluse l'11 o il 12 aprile e il suo corpo venne rinvenuto fra un mucchio di cadaveri nei pressi di una baracca. |
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LAPIDE MURATA IN PIAZZALE VELLEIA PARTIGIANO RENATO GATTI n. 16-3-1926 PARTIGIANO CARLO ALBERICI n. 16.3.1922 fucilati il 26-4-1945 Inchinati viandante e tu cittadino sempre ricorda qui caddero due grandi Martiri negli ultimi giorni della lotta per la Libertà salutando per primi l'alba della Vittoria ed entrando nella luce di Dio che rende in eterno agli Eroi Gloria - Giustizia - Pace |
| LAPIDE FISSATA NELLA CHIESA DI S.GIOVANNI IN CANALE | ![]() |
LAPIDE COLLOCATA NELLA SEDE DELLA CAMERA DI COMMERCIO![]() |
BOROTTI ALFREDO Impiegato presso la Camera di Commercio di Piacenza, benchè mutilato del bracco sinistro abbandonò l'ufficio dopo essersi rifiutato di firmare l'atto di fedeltà alla RSA, per mantenere il posto e si recò in montagna ove fu inquadrato nella Divisione Valdarda, con compiti di organizzare e dirigere il lavoro di stampa e propaganda divisionale. Nel mese di gennaio 1945, durante il grande rastrellamento invernale, ammalato, si rifugiò presso i suoi famigliari sfollati a Campremoldo Sotto (Piacenza). Qui, di seguito a delazione, durante una notte venne catturato, ed associato alle Carceri Giudiziare di Piacenza. Fu sottoposto a continui martellamenti interrogatori ed a sevizie di ogni genere, resistette sempre negando ogni cosa con coraggio e sorprendente forza d'animo, nonostante fosse menomato fisicamente ed in condizioni di salute momentaneamente precarie. Il 21 marzo 1945, unitamente ad un'altro gruppo di Partigiani, venne prelevato dalle Carceri, portato al Cimitero Urbano, e fucilato per rappresaglia. |
| LAPIDE FISSATA NELL'ATRIO DEL PALAZZO DELLE POSTE CENTRALI Alla memoria di LUCIANO BERTÈ Comunista - Umanista 9-6-1898 10-3-1945 e di CORNELLI PIETRO Lavoratore - Patriota 16-1-1923 19-8-1944 entrambi soldati militanti d'una idea cui diedero sangue generoso e lo splendore di un inobliabile martirio i compagni di lavoro postelegrafonici dedicano per i secoli |
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QUADRI AFFISSI ALL'INTERNO DELLO STABILIMENTO CEMENTIFICIO ROSSI DI PIACENZA ANGELO CHIOZZA Visse per l'idea per l'idea morì 1° MAGGIO 1946 Assassinato dai fascisti all'interno dello stabilimento CEMENTIROSSI il 25 aprile 1944 |
| CIPPO COLLOCATO IN VIA EMILIA PAVESE APPENA OLTRE L'EX LABORAT. CARICAMENTO PROIETTILI QUI CADDERO COMBATTENDO I PARTIGIANI TASCHIERI GIOVANNI TAMOGLIA REMO DALLAFIORI DOMENICO BARBIERI ACHILLE ROSSEDENTI FRANCESCO SPOSINI CARLO 27-4-1945 I compagni Partigiani e operai dell'Arsenale ricordando il vostro eroico sacrificio Deposero |
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| CIMITERO DI PIACENZA | |
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LUCIANO BERTE' Nel settembre 1964 viene arrestato e a lungo interrogato e torturato. Ma nulla di compromettente per l'organizzazione uscirà dalla sua bocca. Il 10 marzo 1945 viene prelevato dalle carceri, portato in località Coduro di Fidenza (PR) e qui fucilato. |
| BESSONE PIERO, da Piacenza, cl. 1926 Partigiano MEDAGLIA D'ARGENTO "Durante una tregua pattuita per procedere alla rimozione dei morti e dei feriti, mentre era di vedetta insieme con un compagno, veniva tratto in inganno dal nemico, che si era avvicinato con l'apparente intenzione di parlamentare, munito di bandiera bianca, ed era fatto prigioniero. Sottoposto a duri martiri perchè rivelasse il nome dei compagni di lotta, resisteva eroicamente chiudendosi in esemplare silenzio sino a che il barbaro nemico, esasperato, lo finiva impiccandone poi, il cadavere". Camia (PIacenza), 9 luglio 1944. (B.U. 1952 disp. 14a pag. 1868). |
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CIMITERO DI PIACENZA BOREA DON GIUSEPPE, da Piacenza, cl.1910 Partigiano MEDAGLIA D'ARGENTO "Dopo l'8 settembre 1943 sosteneva e propagandava il movimento di resistenza, dimostrandosi strenuio assertore degli ideali di libertà, di democrazia e di indipendenza della patria e profondendo la sua opera nell'assistenza morale e materiale dei partigiani e dei nemici prigionieri. Cappellano di una divisione partigiana partecipava a molteplici azioni dando sempre prova di coraggio e di elevato senso di umanità, recandosi personalmente a comporre le salme dei caduti in combattimento ed assolvendo pericolosi compiti di scambio di prigionieri nelle località indicate dal nemico. Catturato una prima volta riusciva ad evadere, riprendendo prontamente la sua attività finchè, catturato una seconda volta, brutalmente torturato e condannato a morte, affrontava serenamente il plotone di esecuzione inneggiando alla libertà della Patria". Cimitero urbano di Piacenza, 9 febbraio 1945. (B.U. 1973 disp. 9a pag. 965). |
| CIMITERO DI PIACENZA Lapide affissa in fondo al 3° Reparto nel posto dove furono fucilati, in vari tempi, 17 Partigiani. Ovvero: il muro dei fucilati ARALDI ALBERTO BARABASCHI CARLO PIERGIORGI ANDREA ZURLA ARTEMIO REPETTI STEVANI LUIGIA LAZZETTI GIOVANNI BOREA Don GIUSEPPE BOROTTI ALFREDO CAMOZZI FABIO DALLARIVA GINO FAVA GIROLAMO FIORANI ADELMO MANFRONI FRANCESCO MANFRONI LUIGI MARTUCCI FULVIO MERLINI ARMANDO ZANON ARMANDO |
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CIMITERO DI PIACENZA In aspra difesa d'Itala terra Cadde da Eroe pugnando il dott. GIANNINO BOSI Comandante della Divisione "Garibaldi" Medaglia d'Oro Piacenza 22-2-1920 Carnia 9-12-1944 |
| GIANNINO BOSI, da Piacenza, cl.1920 Sottotenente cpl. fanteria - Partigiano MEDAGLIA D'ORO AL V.M. "Sottotenente di complemento dell'Esercito, subito dopo l'8 settembre 1943, anelante della libertà della Patria, si ritirava sulle colline del Friuli,dove organizzò il primo nucleo di patrioti friulani. Braccato dalle truppe germaniche che in lui temevano un fiero nemico, si trasferiva con la propria formazione sulle montagne del Tagliamento e, vincendo i rigori del rigido inverno, organizzava un forte gruppo di reparti animandoli del suo stesso spirito combattivo e della sua stessa fede patriottica. Animato da un profondo spirito di sacrificio ed assertore convinto dei principi di giustizia e di libertà fu sempre di esempio a tutti, senza mai risparmiarsi, nei disagi, nelle privazioni e nei pericoli. Nel corso di poderose offensive nemiche fu l'anima della difesa, trascinando con l'esempio i suoi uomini in lotte vittoriose. Durante l'offensiva sferrata dal nemico nell'autunno del 1944 nella zona fra Meduna e Tagliamento circondato da soverchianti forze, continuò a combattere strenuamente e, piuttosto che arrendersi e cadere vivo nelle mani dell'avversario, rivolse la propria arma contro se stesso e, dopo aver gridato per l'ultima volta "Viva l'Italia", si uccise". 8 settembre 1943 - 8 dicembre 1944. (B.U. 1947 - disp. 33, pag.3412). | |
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CIMITERO DI PIACENZA MANFRONI LUIGI Caduto Partigiano combattente Manfroni Luigi, nato a Piacenza il 26 settembre 1917, caduto per fucilazione davanti al plotone di esecuzione il 21 marzo 1945 in località: Cimitero Urbano di Piacenza. |
| CIMITERO DI PIACENZA RAFFAELE CERLESI Il 9gennaio 1945 il Cerlesi venne arrestato dai nazifascisti e portato al comando delle brigate nere di S.Giuliano dove vi rimase circa un mese. In questo periodo fu seviziato e torturato poi fu tradotto nelle carceri di Piacenza dove vi rimase fino alla notte del 9 marzo 1945. In quella notte fu prelevato dalle carceri assieme ai partigiani caorsani Verzé Giannino, Galliano Paveri e altri dieci partigiani poi portati a Coduro di Fidenza dove all'alba del 10 marzo 1945 furono barbaramente fucilati ai margini dellaVia Emilia. Dagli atti del Comune di Caorso |
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CIMITERO DI PIACENZA |
| CIMITERO DI PIACENZA DI GIOVANNI ANTONINO, da Marsala (TP), cl. 1923 Partigiano MEDAGLIA D'ARGENTO "Comandante di un distaccamento partigiano, incaricato di attaccare sul fianco una forte colona nazifascista che minacciava lo schieramento partigiano, trascinava con irruento impeto i suoi uomini all'assalto. Portatosi con estrema audacia fin sotto al nemico, ne scompigliava le file con intenso lancio di bombe a mano richiamando su di sè la reazione avversaria. Colpito a morte da una raffica di mitraglia immolava la giovane vita per la salvezza dei compagni, che per il suo eroismo potettero sganciarsi dall'accerchiamento da parte del nemico. Fulgido esempio di valore e di abnegazione". Prato Barbieri (Piacenza), 6 gennaio 1945 (B.U. 1949, disp. 15, pag. 2321). |
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CIMITERO DI PIACENZA |
| CIMITERO DI PIACENZA Partigiano caduto Lazzari Mario n. il 15-8-1914; caduto il 31-12-1944 a Tollara di San Giorgio Piacentino (Pc). Nel dicembre del 1944 il partigiano Lazzari affrontò, armato di un solo Sten, un autocarro carico di fascisti e portò lo scompiglio nell'interno del camion stesso ed inflisse al nemico gravi perdite. Sopraffatto dal fuoco degli assaliti venne colpito da una pallottola: raccolto agonizzante, pirma di morire sussurrò: sono lieto di morire per l'Italia libera: ricordatevi di non abbandonare mia madre. |
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CIMITERO DI PIACENZA GAETANO LUPI d'anni 27 Il 19/3/1922 nel colmo della giovinezza ai piedi della tremula Madre sua cadde vittima della barbarie fascista |
| CIMITERO DI PIACENZA | ![]() |
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CIMITERO DI PIACENZA Patrioti CARLO e GINO SQUARZA caduti entrambi ai Guselli |
| CIMITERO DI PIACENZA SUBACCHI ERNESTO caduto ai Guselli |
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| DEDICATO AL SACRIFICIO DEI CIVILI ESPLOSIONE DEL LABORATORIO CARICAMENTO PROIETTILI | |
| L'8 agosto 1940, a guerra appena iniziata, esplodeva il laboratorio caricamento proiettili o "pertite" situato appena oltre l'Infrangibile i caduti fra i lavoratori e lavoratrici furono 46 poi sepolti uno accanto all'altro. La scritta sul monumento reca: QUESTE UMILI TOMBE CUI NON ADORNA FASTI DI MARMI NE' SPLENDORE DI FACI RIFULGONO DI VIVA LUCE PER LA GRANDEZZA VERACE CHE ACCOLGONO SANTO AMOR DI PATRIA DEVOZIONE COMPLETA AL DOVERE LE SCHIUSERO LA RICONOSCENZA AFFETTUOSA DI TUTTO UN POPOLO LE INFIORA O MADRI O SPOSE DEGLI OSCURI EROI MORTI LONTANO DAL PAESE NATIVO PRIVI DEL VOSTRO BACIO SUPREMO NON VI DOLGA CHE QUESTA TERRA NE CUSTODISCA LE SPOGLIE PERCHÈ ANCH'ESSA È TERRA D'ITALIA In totale i Caduti Civili del Comune di Piacenza furono n. 341 di cui: per bombardamenti aerei n.252 per altre incursioni aeree, mitragliamenti, ecc. n.43 morti per l'esplosione del Laborat. Caricam. Proiettili n.46 |
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IL CIMITERO PARTIGIANO DI PIACENZA (IV° Reparto)![]() | |
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Una tomba, quella del Baio padre e figlio Cesare Baio morì durante un bombardamento aereo in Germania, dove era stato assegnato, col genitore, al lavoro in fabbrica insieme ad altri prigionieri. In seguito alle privazioni egli si era ammalato: fu riconosciuta la necessità di farlo visitare da un medico, e mentre vi si recava con un accompagnatore tedesco, le bombe piovvero su entrambi il 14 ottobre 1944 a Kolo-Kolk. |
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sopra: IN QUESTO PALAZZO DI VIA CAVOUR C'ERA LA SEDE DELLE SS TEDESCHE a lato: IN QUESTO PALAZZO DI VIA BORGHETTO C'ERA LA SEDE DELL'U.P.I. (Ufficio Politico Italiano) In entrambe queste sedi venivano torturati partigiani e civili. Le loro urla di dolore a volte arrivavano lontano. |
| CIMITERO DI PIACENZA | |
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