A.N.P.I. Piacenza
13 dicembre 2010
Comune di Morfasso
13 dicembre 2010

MONUMENTI AI CADUTI DELLA 1° E 2° GUERRA MONDIALE


Monumento del Capoluogo

 
Monumento di Monastero



MONUMENTO AI CADUTI PARTIGIANI IN MORFASSO
 

PARTICOLARE DELL’OPERA CON I NOMINATIVI DELLA DIVISIONE VAL D’ARDA INCISI SULL’ACCIAIO
Opera dello scultore MURACCHINI


LOTTA DI LIBERAZIONE 1943-1945
CADUTI DEL COMUNE DI MORFASSO (Anche nativi)


ALBERTELLI LEONARDO
CARINI BENVENUTO
FULGONI GIUSEPPE
FULGONI STEFANO
INZANI PIETRO
ORBETELLI GIUSEPPE
ODDI ETTORE
SILVA EUGENIO
TIRAMANI GIUSEPPE
CAVACIUTI PIETRO
ROCCA CARLO
SARDANI GINO
BERTARELLI BARTOLOMEO (Bertino)
CAPITELLI CESARE
CASALI CELESTINA
FERRARI RINA
GAFFURI ERMINIO
GUARNIERI ALDO
ALBRETTI GREGORIO
ORBETELLI GIOVANNI

INZANI PIERO, da Monastero di Morfasso, cl. 1914 - Tenente medico, cpl, partigiano

MEDAGLIA D’ARGENTO
"Già distintosi nella guerra partigiana come organizzatore infaticabile e come capace e volenteroso comandante ripetutamente sperimentato in duri combattimenti e difficili situazioni, nel corso di un rastrellamento e nell’esercizio della sua attività di comando, cadeva in mani nemiche dopo essersi strenuamente battuto ed aver riportato grave ferita. Con esemplare fierezza rivendicava davanti al tedesco l’onore di essere partigiano e di combattere per la libertà della patria. Seviziato e portato davanti al plotone di esecuzione, cadeva da forte". Ferriere (Val Nure) - Piacenza, 8 gennaio 1945. (B.U. 1952 disp. 44a pag. 4510).

CAVACIUTI PIETRO, da Morfasso, cl. 1917 - Partigiano combattente

MEDAGLIA D’ARGENTO
"Con spirito di assoluta abnegazione ed in circostanze quanto mai rischiose, si prodigava nel prestare la sua opera di sanitario per i partigiani della zona, curando, in condizioni spesso difficilissime centinaia e centinaia di malati e di feriti così evitando per moltissimi di essi le più funeste conseguenze". - Appennino Piacentino, settembre 1943 - maggio 1945. (B.U. 1962 disp. 30a pag. 2032).

STELE SUGLI ALTI PIANORI DEL MONTE LAMA

QUI ALL’ALBA DEL 16-4-1944 POSE IL SUO PRIMO QUARTIERE

LA RESISTENZA ARMATA DI VAL D’ARDA A QUESTO SASSO I PARTIGIANI DI VAL D’ARDA AFFIDANO IL RICORDO PERENNE DELLA LORO RICONOSCENZA ALLE POPOLAZIONI DELLE VALLI PER L’AIUTO E LA SOLIDARIETÀ AVUTA

Complesso "monumentale" che sorge al Passo del Guselli
Particolare della lapide in bronzo con i nomi dei caduti

 

AI GLORIOSI CADUTI DI GUSELLI
CHE LA LORO VITA DONARONO
IN OLOCAUSTO PER UNA PIÙ GRANDE ITALIA
Passo dei Guselli 4-12-1944

ADOLFINI GIUSEPPE
ARGELLATI MARIO
BONETTI PIETRO
BUSI VITTORIO
BAZZO GIOVANNI
CALLEGARI GIACOMO
CALLEGARI PIETRO
CHINOSI ANTONIO
CALZETTA LUISA
COSTA CESARE
CORDANI ARTURO
FAGGIOLI FERRUCCIO
GELATI MARIO
GELATI GIUSEPPE
ITALIA CAMILLO
LODIGIANI GIANNINO
LANDOTTI GUIDO ORLANDO ANTONIO
PEDRETTI ANTONIO
PRASSETTI LUIGI
PELLICANI MEUCCIO
PREVIDI LUIGI
PROVINI ANTONIO
PICCOLI GIOVANNI
RAPACCIOLI ATTILIO
RAIMONDI UGO
SFULCINI UGO
SQUARZA CARLO
SQUARZA GINO
SCAGLIONI RUOCCO
SBUTTONI GIUSEPPE
SUBACCHI ERNESTO
VITO FRANCO

CAPPELLETTA CON LAPIDE COSTRUITA IN ROCCHETTA DI MORFASSO
e dedicata ai gloriosi patrioti caduti in Rocchetta IL 7-1-45

INZANI PIETRO cl. 1914 da Morfasso
FULGONI GIUSEPPE cl. 1914 da Morfasso
ODDI ETTORE cl. 1926 da Morfasso
FULGONI STEFANO cl. 1904 da Morfasso
ALBERTELLI LEONARDO cl. 1926 da Morfasso
SILVA EUGENIO cl. 1924 da Morfasso
OBERTELLI GIUSEPPE cl. 1922 da Morfasso
GALLINARI EVIO cl. 1924 da Gropparello
FACCHINI FLAVIO cl. 1924 da Gropparello
GANDOLFI RENZO cl. 1923 da Gropparello
BERNAZZANI GIUSEPPE cl. 1922 da Gropparello
CAMOSSI FABIO cl. 1921 da Gropparello
CASTELLANA CARLO cl. 1924 da Lugagnano
BONINI DANTE cl. 1925 da Carpaneto
DI GIOVANNI NINO cl. 1925 da Marsala
ARCIPRETE DOMENICO cl. 1915 da Napoli
TAVERNA GERLANDO cl. 1923 da Piacenza
TRINCHI ALDO cl.1925 da Roma
CONTI UGO cl. 1925 da Milano
MAZZAMUTO GIUSEPPE cl. 1915 da Arcisate
GUARNIERI CORRADO cl. 1924 da Castell’Arquato
NASTRUCCI GAETANO cl. 1928 da Piacenza
BOERI RAOUL cl. 1927 da Piacenza
BINELLI FRANCESCO cl. 1927 da Lugagnano
MUSSIDA ALDO cl. 1927 da Milano
GAMBETTA GIOVANNI cl. 1925 da Sondrio
NEGRI MARIA cl. 1899 da Morfasso
CAPRA GIOVANNI cl. 1925 da Pontenure
GAFFURI ERMINIO cl. 1938 da Morfasso
SOLENGHI LUIGI da PIacenza
Inoltre: DUE SCONOSCIUTI

DI GIOVANNI ANTONINO, da Marsala (TP), cl.1923 - Partigiano

MEDAGLIA D’ARGENTO
"Comandante di un distaccamento partigiano, incaricato di attaccare sul fianco una forte colonna nazi-fascista che minacciava lo schieramento partigiano, trascinava con irruento impeto i suoi uomini all’assalto. Portatosi con estrema audacia fin sotto al nemico, ne scompigliava le fine con intenso lancio di bombe a mano richiamando su di sè la reazione avversaria. Colpito a morte da una raffica di mitraglia immolava la giovane vita per la salvezza dei compagni, che per il suo eroismo potettero sganciarsi dall’accerchiamento da parte del nemico. Fulgido esempio di valore e di abnegazione" - Prato Barbieri (Piacenza), 6 gennaio 1945. (B.U. 19498, disp. 15, pag.2321).

LAPIDE FISSATA NELLA ROCCIA DI CASALI

QUI CADERO
COLPITI DA PIOMBO NAZIFASCISTA
I PARTIGIANI ROSSI PIETRO DI ANNI 17
CROTTA GIOVANNI ANNI 17

Braccati dal nemico durante il rastrellamento invernale operato da un’intera divisione tedesca, la "Turkestan" venivano circondati, in una grotta nella quale avevano tentato di rifugiarsi, nei pressi di Pédina di Morfasso e dopo accanita resistenza contro un preponderante reparto di SS, sordi all’invito di resa ripetuto più volte dal comandante nemico, cadevano mortalmente feriti. Avevano entrambi 17 anni.

CIPPO COLLOCATO IN LOCALITÀ S. GIORGIO DI MONASTERO DI MORFASSO
I QUATTRO PARTIGANI QUI RICORDATI SONO TUTTI DI FIORENZUOLA D’ARDA

CONNI ALBERTO n. 29-4-1926 m. 9-7-1944

VILLA ANGELO n. 9-10-1924 m. 9-7-1944

SARDANI GINO n. 21-6-1910 m. 9-7-1944

BERTORELLI BARTOLOMEO di anni 40 m. 9-7-1944

Cippo eretto in località Passo del Monte Zuccarello - Parco Provinciale - Morfasso

PARTIGIANO DIECI ALDO
DI FIORENZUOLA D’ARDA
QUI CADUTO

Cippo eretto al passo di Santa Franca ai bordi della strada

SILVA EUGENIO
N. 30-6-1924

CADUTO TRAGICAMENTE
IL 4-6-1944 

Cippo eretto appena oltre il Passo di Santa Franca
nei boschi (50m. circa) che conducono verso il monte Mengosa

STEFANO FULGONI
n. 12-8-1904

CADUTO TRAGICAMENTE
il 5-6-1944


LAPIDI FISSATE SULLA FACCIATA DEL MUNICIPIO DI MORFASSO
 
SILVA EUGENIO
N. 30-6-1924

CADUTO TRAGICAMENTE
IL 4-6-1944

CIMITERO DI MORFASSO

In una cappelletta del Cimitero di Morfasso, fra altre, c’è una Lapide con la scritta

OBERTELLI GIOVANNI
1924 - 1944

OBERTELLI GIUSEPPE
1922 - 1944

Né i faggi del Lama che videro l’ultimo strazio o Giuseppe né il tetro cielo tedesco che uccise Giovanni possono oscurare la vostra gloria immortale in cielo, in terra. E Dio dall’alto consòli il padre che sempre vi chiama.

CIMITERO DI MORFASSO

Patriota
ODDI ETTORE

Anima candida e generosa quando vide il suo Paese minacciato dal nemico senza paura è accorso con l’arma in pugno immolando per la Patria la sua giovane vita il 7-1-1945 con sul labbro la preghiera del soldato cristiano.

28-3-1926   7-1-1945


CIMITERO DI MORFASSO

Patriota
FULGONI GIUSEPPE
n. 7-2-1914   m. 11-1-1945
era forte pieno di vita tutto dedicato al lavoro al bene della sua famiglia allorché il nemico minaccioso scendeva sul suo Paese Imbrandì l’arma e combatté da eroe Morì rassegnato alla volontà di Dio lasciando nel grave dolore la sposa, la piccola Gabriella i genitori sorella parenti.
Un ricordo Una prece

CIMITERO DI MORFASSO

SILVA EUGENIO
30-6-1924   4-6-1944
Salve anima grande e benedetta primo eroe del nuovo Risorgimento italiano Alla famiglia alla Patria agli amici piangenti saranno le tue virtù conforto ed esempio I genitori i fratelli e la zia

CIMITERO DI MORFASSO

CARINI BENVENUTO
n. 8-6-1910
morto in Germania 7-10-1944
giovane esemplare morì in prigionia in mezzo a stenti e privazioni Il Signore dia l’eterna pace a lui; conforto ai genitori e sorelle

CIMITERO DI MONASTERO DI MORFASSO
CAPPELLA DI FAMIGLIA
 
INZANI PIETRO, da Vernasca
Tenente 269° Regg. Fanteria

MEDAGLIA D’ARGENTO
"Aiutante maggiore di un battaglione di linea, percorreva con insuperabile risolutezza l’intiera fronte per riconoscere la dislocazione dei reparti e per recapitare ordini dei comandi superiori. Avvisato che per recarsi al comando di battaglione doveva attraversare un passaggio obbligato, violentemente battuto dal nemici, mirabile esempio di fermezza e di coraggio, pur di recare sollecitamente le informazioni raccolte, cercava impavido di superare la pericolosa zona, ma vi rimaneva colpito a morte".- Col. Colesel - Fadalto (Belluno), 31 ottobre 1918. (B.U. 1920, disp. 76A p. 4287).