A.N.P.I. Piacenza
09 dicembre 2010
Comune di Bettola
09 dicembre 2010

Medaglia d’argento al valore militare
"Centro della resistenza piacentina e sede del comando di formazione partigiane operanti nella zona, appena liberata dai tedeschi si risse, per quattro mesi consecutivi, a Repubblica Indipendente, sfidando le ire e le minacce del nemico. La popolazione, pur sottoposta a continue rappresaglie, sopportando sacrifici e privazioni, seppe contribuire validamente alla guerra di liberazione con l’apporto dei suoi figli migliori nelle file partigiane, molti dei quali caduti in combattimento o trucidati nei campi di concentramento nazisti per la loro indomita fede negli ideali di giustizia e libertà". Bettola, 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945 D.P.R. 9-5-1994 n. 49 / Varie. (G.U. 15 marzo 1995).
 

MONUMENTO AI CADUTI DI LEGGIO

Sulla targa in bronzo si legge:
 

AI CADUTI DI UNA GUERRA
IMPOSTA DA UN DITTATORE
 

Alle vittime del bombardamento
che caddero nella speranza
di un avvenire migliore
 

Leggio e il suo Comune
a imperituro ricordo e monito
1940 - 1945
 

MASCHI CESARE
CASTELLANI SEVERINO
BOGLIOLI PIETRO
GUAGNINI SAVINO
REPETTI CELESTE
BOGLIOLI DONNINO
 

 
Monumento ai Caduti della 2ª guerra mondiale
(di L. Richetti)
 

 Caduti della lotta di liberazione 1943-1945

Anselmi Luigi - Arini Guglielmo - Callegari Giacomo - Callegari Pietro - Carini Benvenuto - Carini Giuseppe - Chinosi Antonio - Cordani Giovanni - Crotta Giovanni - Maggi Giovanni - Magnani Mario - Malvicini Giovanni - Alberici Battista - Tassi Sante - Benzi Giovanni - Franchi Nino - Ferri Carlo - Molinari Antonio - Molinari Gian Maria - Pagani Severino - Perazzi Francesco - Piccoli Giovanni - Provini Antonio - Rapaccioli Attilio - Rossi Pietro - Scarpetta Ettore - Ughini Ettore - Armisani Antonio - Zanazzi Giuseppe - Locardi Ernani - Perani Francesco - Chissaro Giuseppe - Landi Francesco

Lapide affissa a Montosero

Qui uniti riposano insieme i due giovani rimasti colpiti durante il 1° rastrellamento.
 

MAGGI GIOVANNI
nato il 6.3.1923 m. 28.4.1944 QRP
parenti e compagni
 

MALVICINI GIOVANNI
nato il 9.2.1916 m. il 28.4.1944
QRP
parenti e compagni 
 


Monumento dedicato ai Caduti di Rio Farnese

Da "Due stagioni in Val Nure" di G. Pancera
(Monumento Opera di L. Muratori - Muro)

Quaranta partigiani vengono catturati a Pertuso e sono portati al comando della "Turkestan" a Bettola, rinchiusi nelle scuole del paese; due giorni dopo un maresciallo delle SS, ne preleva venti e li porta a Rio Farnese. Dalle finestre di via Trento qualcuno li vede silare, sono sfiniti e barcollanti, legati in gruppi di quattro. Alcune donne hanno tentato di portar loro un po’ di minestra calda ma il nemico le ha allontanate minacciandole. In un’ansa del Rio, le SS hanno scavato una fossa, allargandola con esplosivo: sarà questa la tomba comune dei venti uccisi uno alla volta con un colpo alla nuca ed amucchiati nella fossa uno sull’altro. Hanno tutti un foro alla nuca dove è entrato il proiettile della P38 del maresciallo (Holler?). Il viso è gonfio per il gelo e i polsi segnati dai legacci; lì vicino mozziconi di sigarette americane e una bottiglia vuota di grappa; il nazista ha bevuto per farsi coraggio.


Lapide collocata sulla facciata del Municipio di Bettola


 
Lapide collocata sulla facciata dell’ ex preventorio "Chiapponi"

Sulla facciata dell’ex Preventorio "Chiapponi" in Bramaiano di Bettola trasformato allora in ospedale è stata collocata questa lapide

 
Un bosco situato tra Tassara e Rossoreggio cela il cippo dedicato a Franco Boselli

La lapide reca:
 

9-4-1945
Qui cadde il patriota
FRANCO BOSELLI
 

La famiglia pose
 

Quando
amare la Patria
era colpa
le donarono la vita
 

BOSELLI FRANCO, da Gossolengo, cl. 1924
Partigiano combattente

Medaglia d’Argento
"Vice comandante di distaccamento, avendo scorto che alcuni uomini del suo reparto stavano per essere catturati da un forte nucleo di tedeschi, da solo affrontava i nemici riuscendo a disperderli. Colpito a morte, si abbatteva esanime al suolo. Fulgido esempio delle più elette virtù militari". - Appennino piacentino, 9 aprile 1945. (B.U. 1962 disp. 39ª pag. 3561). 


 Cippo collocato appena oltre l’abitato di Montelana che si raggiunge da Prato Barbieri

Trucidati barbaramente il 4-6-1944
 

Rossetti Antonio  n. il 4-7-1925
Carini Benvenuto  n. il 14-9-1924
Carini Giuseppe  n. il 18-5-1912
 

A ricordo perenne gli amici della Val d’Arda

 
I due Cippi di Bessone e Ghittoni

Il primo è collocato in un campo sovrastante la strada, il secondo sulla provinciale Bettola-Farini nei pressi del ponte sul Rio Camia.

GHITTONI RENATO, da Ponte dell’Olio, cl. 1921
Partigiano combattente
 

Medaglia d’Argento
"Durante una tregua pattuita col nemico per procedere alla rimozione dal terreno di lotta dei cadaveri e dei feriti, mentre stava di vedetta insieme con un compagno, veniva tratto in inganno dal nemico che si era avvicinato, con l’apparente intenzione di parlamentare, munito di bandiera bianca, ed era fatto prigioniero. Selvaggiamente seciziato perchè fornisse notizie circa la dislocazione e l’entità delle formazioni partigiane schierate a battaglia, nulla non una sola parola rivelatrice usciva dalle sue labbra, finchè, dopo inaudite sofferenze che non riuscivano a piegare la sua forte fibbra, il nemico, in un impeto di bieca furia, lo finiva a colpi di arma da fuoco. La sua salma crivellata di ferite, appiccata ad un albero, apparve ai compagni di lotta ed allo stesso nemico, come il simbolo di quanto possa l’amore per la Patria e per la libertà.Camia 9 luglio 1944. (B.U. 1949, disp. 20, pag. 3475).


Sul secondo Cippo è scritto:

AI GIOVANI PATRIOTI
PIETRO BESSONE
RENATO GHITTONI
DUE GEMME DELLA LOTTA DI LIBERAZIONE
9-7-1944
 

BESSONE PIETRO, da Piacenza cl. 1926
Partigiano
 

Medaglia d’Argento
"Durante una tregua pattuita per procedere alla rimozione dei morti e dei feriti, mentre era di vedetta insieme con un compagno, veniva tratto in inganno dal nemico, che si era avvicinato con l’apparente intenzione di parlamentare, munito di bandiera bianca, ed era fatto prigioniero. Sottoposto a duri martiri perchè rivelasse il nome dei compagni di lotta, resisteva eroicamente chiudendosi in esemplare silenzio sino a che il barbaro nemico, esasperato, lo finiva impiccandone, poi, il cadavere". - Camia (Piacenza), 9 luglio 1944. (B.U. 1952 disp. 14ª pag. 1868). 


Cimitero Partigiano di Bettola

Seguono i nomi di coloro qui sepolti
N.B. - I Caduti Civili del Comune di Bettola sono 11.
 

Carini Giuseppe
14-10-1916 - 6-10-1944
Ignoto m. 12-1-1945
Franchi Nino m. 2-8-1944
 

Dispersi
Scarpetta Ettore n. 23-2-1913
Perazzi Francesco n. 10-4-1929
Calegari Pietro n. 21-3-1921
Ferri Carlo n. 29-9-1944 - m. 13-1-1945 

Cimitero di Bettola

Ignoto m. 12-1-1945
Ignoto m. 12-1-1945
Ignoto m. 12-1-1945
Ignoto m. 12-1-1945
Ignoto m. 12-1-1945
Perani Francesco 7-5-1924 - 3-9-1945
Locardi Ernani 13-11-1924 - 26-3-1946
Rossi Pietro 25-3-1927 - 8-1-1945
Gasparini Giorgio d’anni 18
caduto il 26-4-1945
Crotta Giovanni 11-4-1927 - 8-1-1945
 

Unisci o Signore nella gloria del trionfo gli eroici fratelli come lo furono nel terreno olocausto

Molinari Antonio 13-9-1924 - 25-9-1944
Molinari Gian Maria 30-11-1922 - 6-1-1945
Ughini Oreste 5-10-1921 - 23-9-1944
Chissaro Giuseppe 1944
Arini Mario 29-6-1923 - 8-3-1945
Landi Francesco 3-3-1923 - 30-11-1944

 
MOLINARI GIAN MARIA da Bettola c. 1926 - Partigiano
 

Medaglia d’argento
"Già ripetutamente distintosi nella guerra partigiana per capacità di capo e personale valore, nel corso di un duro combattimento penetrava ariditamente nello schieramento tedesco allo scopo di trarre in salvo un comandante partigiano ferito. Accerchiato, rispondeva al fuoco sino a che, esaurite le munizioni, affrontava il nemico a colpi di calcio di moschetto. Sopraffatto, imprigionato e brutalmente seviziato manteneva fiero contegno nulla rivelando sullo schieramento dei suoi, disprezzando le offertegli possibilità di salvezza. Affrontava eroicamente la morte nel nome dell’Italia" - Rompeggio - Appennino Piacentino, 5 gennaio 1945 (B.U. 1952 disp. 44° pag. 4511)


Cimitero di Calenzano (Bettola)

Molti di questi caduti sono partigiani.

 
Cimitero di Ebbio (Bettola)

La lapide reca:

IL DICIANNOVENNE
PAGANI SEVERINO
CADUTO PER LA LIBERAZIONE
DELLA PATRIA IL 22-3-1945
 

La famiglia nel profondo dolore
Q.M.P. 


Cimitero di Recesio (Bettola)

Durante un rastrellamento operato dalle truppe tedesche nell’estate del 1944, venne catturato Ferdenzi Sem e rinchiuso nel castello di Riva di Pontedell’Olio. Successivamente fu torturato e ucciso in quanto ritenuto partigiano. Il suo corpo restò appeso per qualche giorno a un palo telegrafico nei pressi di Roncovero. Nel Cimitero di Recesio c’è un’umile tomba sulla quale sono incise e ormai consunte, queste parole:
 

OGNI ALBA PORGA UN SALUTO A QUESTA POVERA TOMBA DOVE RIPOSA UN GRANDE MARTIRE DI QUESTA GUERRA FERDENZI SEM DI SOLI 22 ANNI.
RIPOSA IN PACE POVERO FIGLIO LA BENEDIZIONE E LE LACRIME DI TUA MADRE TI SIANO MONUMENTO

 
Lapide collocata in Bettola all’imbocco del ponte sul Nure verso Ferriere

Quando il 28-10-1943 in Bettola, il Finetti si accorse di essere seguito, saltò nel greto del Nure con la speranza di poter sfuggire ai nazifascisti. Senonchè costoro salirono sul muraglione di cinta del torrente sparando all’impazzata finchè fu colpito a morte.